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La chiesetta di San Marco nel mezzo del Parco delle Risaie

L’Associazione Parco delle Risaie di Milano

24 marzo 2015 Associazione

Statuto

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Nell’anno 2008, giorno 31 ottobre viene registrata in presenza di un notaio, l’associazione Parco delle Risaie.
Del corposo statuto vi riportiamo gli articoli 1 e 2, estratti di pubblico interesse, rappresentativi e descrittivi dell’essenza dell’associazione.

Art. 1. Denominazione e sede
È costituita l’associazione denominata “PARCO DELLE RISAIE ONLUS”, in seguito chiamata per brevità “Associazione Parco”.
L’associazione è apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.
L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile, dal presente statuto e dal regolamento.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima […].

Art. 2. Finalità
L’associazione opera per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell’associazione è realizzare un parco agricolo urbano nell’area sud-ovest del Comune di Milano ed in parte nei comuni di Assago e Buccinasco al fine di conservare la funzione produttiva agricola presente e promuovere attività di valorizzazione della natura, dell’ambiente e del territorio. Tale area, collocata tra il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande all’interno della cerchia della tangenziale Ovest verrà denominata nel seguito Parco delle Risaie.
Nel perseguire il proprio scopo l’Associazione si impegna a porre la massima attenzione e rispetto per le attività agricole in essere e per il lavoro e le scelte imprenditoriali degli agricoltori.

 

Le attività svolte dall’Associazione hanno per obiettivo:

1. la definizione dell’area da destinare a Parco agricolo urbano, distinguendo le aree produttive agricole dagli spazi non agricoli e/o deteriorati da destinare alla fruizione dei cittadini con la creazione di aree verdi organizzate per attività all’aperto e per il tempo libero;

2. il contributo alla realizzazione della cintura verde intorno alla città di Milano con l’inserimento del Parco delle Risaie in un sistema di nuovi parchi urbani, con particolare riguardo ed attenzione agli accessi dalle aree urbane limitrofe;

3. il coinvolgimento dei soggetti direttamente interessati (proprietari, agricoltori, abitanti dell’area) e di altri soggetti (enti, associazioni, cittadini) al processo di progettazione partecipata, attuazione e realizzazione del Parco delle Risaie, come espressione della cultura di un territorio e della sua comunità locale;

4. la promozione di tecniche innovative di gestione di un parco agricolo urbano mediante il coinvolgimento di soggetti privati (proprietari, locatari ed altri), che accordino la fruizione dei propri spazi ai cittadini;

5. la promozione di azioni per valorizzare e riconoscere il ruolo svolto dagli agricoltori che, con la loro presenza ed il loro lavoro, garantiscono anche la conservazione e la manutenzione dei luoghi e del paesaggio agrario;

6. la promozione della conoscenza e la frequentazione della campagna urbana, attraverso la progettazione e realizzazione di percorsi che siano utilizzabili dai cittadini;

7. la promozione della coltivazione, produzione e trasformazione del riso, nonché la degustazione e la distribuzione diretta, secondo i nuovi criteri della filiera corta;

8. la valorizzazione dei luoghi del Parco delle Risaie attraverso:
– la progettazione creativa di momenti di fruizione e ricostruzione della memoria dei luoghi (dal lavoro nei campi alle moderne tecniche agricole);
– la conservazione ed il restauro di ambienti di vita tradizionali, la ricostruzione delle abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, delle tradizioni religiose, culturali, ricreative e agricole, dell’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nelle attività produttive;
– il recupero delle zone alberate trascurate e dei laghetti con iniziative di pulizia, piantumazione e rimboschimento;
– la creazione di percorsi di conoscenza del rapporto tra ambiente ed alimentazione di qualità, informando riguardo alle risorse naturali (terra, acqua, flora e fauna) che compongono l’ecosistema dell’ambiente della risaia;
– l’offerta di percorsi turistici e culturali volti a valorizzare e far conoscere gli ambienti tradizionali, lo studio, la rappresentazione e la tutela dei paesaggi della risicoltura lombarda;

9. la sensibilizzazione e la promozione allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, delle istituzioni, in particolare culturali, scientifiche e scolastiche, delle attività economiche, degli enti ed associazioni locali;

10. la promozione e il sostegno delle attività di ricerca scientifica e di tipo didattico-educative e musicali riferite alla storia, all’arte, alle tradizioni locali ed all’ambiente;

11. l’offerta ai visitatori di servizi per la didattica, lo sport e lo svago in genere, promuovendo le attività ludiche ed educative connesse con il territorio rurale, attrezzando idoneamente zone specifiche del Parco, al fine di consentirne il completo e pacifico svolgimento.

 

L’Associazione potrà, inoltre, compiere tutte quelle ulteriori e diverse attività direttamente e/o indirettamente connesse con quelle sopra descritte nei limiti e nel rispetto delle condizione di cui all’art. 10, comma 5 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 (segue eventuale elenco delle attività).

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