2. Preparazione campi e semina

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mappa_strada_del_risoLa coltivazione del riso: preparazione e semina

PRIMA  FASE – PREPARAZIONE DEL TERRENO:
La prima fase della coltivazione del riso consiste nella preparazione della risaia: prima di essere seminata, devono essere effettuate una serie di operazioni che consentano di ottenere un suolo ben sminuzzato, concimato e livellato.
Oggi tutte queste operazioni vengono affidate a macchinari specifici, mentre un tempo ci si avvaleva di strumenti a strascico trainati da animali e, per alcune lavorazioni, da persone. Essenziale è anche la pulizia delle rogge e la sistemazione delle chiuse, che consentono di regolare il dislivello tra le varie risaie al fine di allagarle in cascata una dopo l’altra.

  • Concimazione: viene effettuata per aumentare la fertilità naturale del terreno, aggiungendo preziosi elementi nutritivi come l’azoto, il fosforo ed il potassio. Può consistere nello spargimento di letame o di fertilizzanti chimici.
  • Aratura: mediante l’aratro, viene rivoltato lo strato più superficiale del terreno: per aumentarne l’aerazione, senza la quale il seme non attecchisce, per rimuovere e rivoltare le erbe spontanee e infestanti.
  • Erpicatura: mediante l’erpice frangizolle, viene effettuato lo sminuzzamento delle zolle che si sono formate con l’aratura. Questa operazione consente un miglior incorporamento dei fertilizzanti ed un primo appianamento del suolo.
  • Spianatura e livellamento: vengono effettuati per ottenere un letto di semina il più possibile piano, un fattore essenziale per mantenere ad altezza costante il livello dell’acqua nella risaia. Oggi l’operazione è facilitata da appositi rilevatori laser.

 

 

SECONDA  FASE – LA SEMINA IN ACQUA
La seconda fase della coltivazione del riso consiste nella semina che, secondo la tecnica colturale tradizionale, è preceduta dalla sommersione: l’allagamento della risaia con 3-5 centimetri d’acqua.
Il seme, gettato con la semina a spaglio sull’acqua che lo proteggerà dagli sbalzi termici, in 8 giorni si gonfia ed emette le “radichette”. A questo punto la risaia viene prosciugata, per consentirne il radicamento nel terreno, e poi nuovamente allagata.
Un tempo, invece, il riso veniva seminato in piccoli appezzamenti e poi le piante ancora “piccole” venivano trapiantate in risaia dalle mondine.

SECONDA FASE – LA SEMINA IN ASCIUTTA
Oggi, la maggior parte delle aziende agricole del Parco delle Risaie effettuano la semina “in asciutta”: con la risaia non sommersa. Il riso viene seminato 2 cm sotto terra e germina grazie all’umidità del terreno; poi, quando la piantina ha raggiunto i 10 cm, si procede ad allagare la risaia per tutta la crescita.
Questa tecnica, benchè meno affascinante ed estetica della precedente (le risaie sommerse sono una meraviglia durante i tramonti di mezza stagione) tuutavia risulta più economica rispetto all’ambiente, consente l’utilizzo di una quantità inferiore di acqua in primavera, nonché un minor uso di insetticidi: l’assenza dell’acqua infatti evita che si sviluppino quegli insetti che minacciano il germe del riso appena nato.

Scopri le altre tappe della Strada del Riso:

1. Uso risorsa acqua
2. Preparazione campi e semina
3. Dalla terra al Cielo
4. Trattamenti e raccolta
5. La trasformazione del risone
6. Conservazione e degustazione