1. Uso risorsa acqua

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mappa_strada_del_risoL’acqua una risorsa preziosa per il parco delle risaie

L’ACQUA VIENE DA LONTANO!
L’acqua che irriga le nostre risaie proviene dal Ticino, un fiume che si origina nelle alpi svizzere; passando per la diga di Panperduto e per il Canale Industriale, l’acqua del Ticino giunge sino a Milano mediante il Naviglio Grande.
Questo Naviglio, costruito tra il 1179 e il 1211, fu una delle più importanti infrastrutture del territorio lombardo: navigabile dal 1272 consentì – insieme al più vasto sistema dei Navigli milanesi – lo sviluppo dei commerci, dei trasporti e dell’agricoltura, facendo del capoluogo lombardo uno dei più importanti porti italiani sino al 1800.
La naturale pendenza del terreno dal Lago Maggiore verso Milano “aiuta” le acque a “scorrere” nei canali verso la Pianura Padana e verso il Parco.

 

DAL NAVIGLIO ALLE RISAIE
Lungo il corso del Naviglio Grande, 116 bocche irrigue alimentano canali minori e rogge: è così che l’acqua del Ticino raggiunge vaste aree agricole milanesi e il Parco delle Risaie.
Le rogge sono piccoli canali utilizzati per l’irrigazione e per alimentare mulini ad acqua: risalgono generalmente al periodo romano o medievale, create durante il processo di bonifica delle paludi e di regolamentazione delle acque. È proprio grazie a numerose rogge, dai nomi bizzarri, che l’acqua arriva nelle nostre risaie.
Anche un grande artista e scienziato si è occupato delle nostre acque con studi e progetti sulle chiuse dei Navigli e sul loro ampliamento: LEONARDO DA VINCI. Nel 1482 fu incaricato da Ludovico il Moro, duca di Milano, di studiare un sistema per permettere di navigare dal lago di Como a Milano.

 

 

DAL FOSSO AL CAMPO
Attraverso un sistema di paratie, l’acqua delle rogge viene indirizzata in canali secondari e fossi, che la portano alle “camere” (campi delimitati da arginelli) delle risaie. Qui l’acqua viene mantenuta a livello costante, alternando periodi di sommersione e periodi di asciutta. Canalette, fossetti e solchi interni alle risaie consentono di trattenere o far defluire l’acqua.
Questo complesso governo delle acque che è alla base della coltivazione del riso, è gestito dai nostri agricoltori.
Anche tra risaia e risaia vengono mantenuti dislivelli che “spingono” l’acqua da una all’altra. Lo puoi notare tra le Cascine San Marco e San Marchetto.

Scopri le altre tappe della Strada del Riso:

1. Uso risorsa acqua
2. Preparazione campi e semina
3. Dalla terra al Cielo
4. Trattamenti e raccolta
5. La trasformazione del risone
6. Conservazione e degustazione